A maggio voteremo su una revisione della legge svizzera sulle armi. Una revisione che va ricondotta ad uno sviluppo della direttiva europea sulle armi, valida in tutti gli Stati membri di Schengen, e quindi anche in Svizzera. Se la Svizzera bocciasse questa revisione, essa sarebbe automaticamente esclusa dall’accordo di Schengen.

Questo significherebbe che chi dalla Svizzera volesse viaggiare in altri Paesi europei, andrebbe nuovamente in contro a dei controlli sistematici alle frontiere. Chi volesse volare da Zurigo o Ginevra verso Lisbona, dovrebbe dirigersi agli sportelli comuni con i passeggeri internazionali, che vanno ad esempio in direzione degli USA o della Thailandia. E lo stesso varrebbe per il viaggio di ritorno. Siccome all’aeroporto di Zurigo circa il 60% dei passeggeri sarebbe toccato da queste modifiche, diverrebbe necessario uno smantellamento dell’infrastruttura. Questo perché dall’adesione della Svizzera a Schengen, più di 260 milioni sono stati investiti nell’aeroporto di Zurigo-Kloten per renderlo conforme allo spazio Schengen. Nell’eventualità di un No alle urne il 19 maggio, gli aeroporti nazionali svizzeri andrebbero smantellati e ristrutturati, e tutto ciò per fare in modo che ciascuno di noi possa ritrovarsi nuovamente ad attendere nelle lunghe code agli sportelli aeroportuali. Questo è solo uno dei tanti motivi per votare Sì il 19 maggio.

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